Il "Risk Management" in Sanità.

In un contesto sanitario in continua evoluzione dove l’orientamento è di offrire sempre più assistenza di alta qualità in condizioni di massima sicurezza, assume notevole rilievo la valutazione ed il controllo dell’effettiva sicurezza dei pazienti nell’ambito delle organizzazioni sanitarie. La Gestione del Rischio Clinico (Clinical Risk Management) rappresenta l’insieme delle azioni messe in atto per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e garantire la sicurezza del paziente.

Benché sia una componente ineliminabile, ma contenibile della realtà lavorativa e umana, è importante considerare “l’errore” come fonte di conoscenza e miglioramento per evitare il ripetersi delle circostanze che lo hanno generato e mettere in atto iniziative capaci di presidiare la sicurezza dell’assistenza sanitaria. In quest’ottica, la Gestione del Rischio Clinico, che è una delle dimensioni della Clinical Governance, richiede che le Aziende Sanitarie sviluppino una visione strategica del rischio anche in risposta all’evoluzione dei costi assicurativi che impattano in misura sempre più importante sui bilanci Aziendali e Regionali.

La Gestione del Rischio Clinico ha lo scopo di migliorare la qualità e l’erogazione sicura delle prestazioni sanitarie, mediante procedure atte a identificare e prevenire le circostanze che potrebbero esporre un paziente al rischio di un evento avverso.

Il Risk Management non dovrebbe essere considerato, pertanto, come un metodo reattivo, ovvero in risposta ad un evento avverso dopo che esso è già avvenuto, ma un metodo proattivo.

La proattività consiste nell’operare con il supporto di metodologie e strumenti utili a percepire anticipatamente i problemi e i cambiamenti futuri, in modo da pianificare efficacemente le azioni conseguenti.

Nei sistemi sanitari, dove le dinamiche organizzative e l’evoluzione tecnologica è in costante evoluzione, il Risk Management deve costantemente valutare se tali modifiche possono comportare nuove opportunità di errori e nuovi rischi di eventi avversi per i pazienti.

È comunque inevitabile che, nell’ambito della assistenza sanitaria, le possibilità che una serie di attività possa determinare un evento avverso non siano sempre identificabili.

Presso l'ASST di Pavia, la Funzione di Risk Management coordinata dal Risk Manager Aziendale è stata inquadrata attraverso successivi provvedimenti:

  • la deliberazione n° 350 del 30 giugno 2005, che dà attuazione alle circolari regionali n° 46 del 27 dicembre 2004 e successiva del 16 giugno 2006;
  • la deliberazione n° 541 del 25 ottobre 2005 con la quale la Direzione Generale fornisce le misure organizzative per la gestione del Rischio Sanitario, in particolare attraverso la costituzione del “Gruppo di coordinamento per l'attività di gestione del rischio” e del “Comitato per la valutazione dei Sinistri” (C.V.S.);
  • la deliberazione n. 260 del 16/06/2020 individua il dott. Enrico Malinverno come Risk Manager Aziendale.                                   
    Ogni anno la ASST di Pavia, coerentemente alle Linee operative di Regione Lombardia, redige il Piano Annuale di Rischio Management (PARM) per la Gestione e la Prevenzione degli Eventi Avversi, in cui sono individuate le aree di maggior rischiosità su cui intervenire sia in termini di formazione rivolta agli operatori che di concrete azioni organizzative tese a sostenere il miglioramento continuo e la sicurezza delle cure.

Tra le principali  attività di Risk Management è bene ricordare il percorso di declinazione operativa ed implementazione delle  Raccomandazioni per la sicurezza dei pazienti, emanate dal Ministero della Salute; tali procedure aziendali sono aggiornate periodicamente e pubblicate sulla piattaforma intranet aziendale (Area riservata - Risk Management - Procedure relative al Rischio Clinico).