ATTIVITÀ FISICA E UTILIZZO DELLA MASCHERINA

corsaLe indicazioni sanitarie in materia di contenimento dell'epidemia da coronavirus contemplano fondamentalmente la misura del distanziamento sociale e l'uso di mascherina per limitare la diffusione del virus. Tali indicazioni sono tassative in caso di contatto con altri individui, in particolare in spazi chiusi. L'effettuazione di attività fisica all'aperto (in particolare jogging), qualora effettuata in solitaria, non prevede di necessità l'uso della mascherina; diverso il caso in cui l'esercizio fisico venga svolto in gruppo o comunque non possa essere mantenuto un adeguato distanziamento sociale.

Lo sforzo fisico induce normalmente nell'organismo un aumento della ventilazione per sopperire all'aumento della richiesta di O2 da parte del tessuto muscolare, e questa richiesta è proporzionale con l'intensità del lavoro muscolare richiesto all'organismo. In ottica di contenimento della diffusione del coronavirus, un aumento della frequenza respiratoria e del volume di aria espirata aumenta la possibilità di emettere le goccioline di secrezioni (droplets), veicoli nella maggior parte dei casi di contagio; per contro l'utilizzo di mascherina durante sforzo fisico, aumenta il lavoro muscolare e lo sforzo respiratorio, ed inoltre espone il soggetto alla rirespirazione dell'aria espirata ricca di CO2, con effetto di ulteriore aumento della ventilazione nel tentativo dell'organismo di eliminare la CO2 in eccesso presente nel sangue, con comparsa di una sintomatologia che può comprendere vertigini, senso di soffocamento e peso precordiale (sintomatologia che regredisce in genere rapidamente con la rimozione dell'ostacolo respiratorio e la riduzione del lavoro muscolare) fino alla perdita dei sensi.

In conclusione quindi in caso di esercizio fisico in solitaria o con adeguato distanziamento sociale (>5m.) non è indicato l'uso di mascherina sul volto; in caso di impossibilità di mantenimento delle distanze, diventa necessario l'uso della protezione con mascherina, ma in tal caso si raccomanda di svolgere un lavoro fisico ridotto (corsa lenta, con scarso aumento della frequenza e del volume respiratorio), che non causi disagio nella respirazione ed esponga il soggetto alla sintomatologia sopra descritta (Sindrome da iperventilazione).