Accoglienza, Tutela e Partecipazione

UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO (U.R.P.)

L'Ufficio Relazioni con il Pubblico è un servizio dedicato all'ascolto ed all'accoglienza degli utenti.
L'ufficio offre la possibilità di un contatto diretto con la struttura per la richiesta di informazioni sui servizi erogati e le modalità d'accesso e per la presentazione di osservazioni, suggerimenti e/o reclami.

Gli utenti che desiderano esprimere le loro osservazioni e/o reclami possono farlo tramite:

  • lettera in carta semplice indirizzata o consegnata all'Ufficio Relazioni con il Pubblico;
  • segnalazione telefonica o fax indirizzata all'URP;
  • nota trasmessa all'URP via posta elettronica o Pec;
  • compilazione dell'apposita scheda di segnalazione, disponibile presso l'URP;
  • colloquio presso l'URP.

Link alla pagina dedicata a "Come fare una segnalazione o reclamo"
Link alla pagina dedicata all'Ufficio Relazioni con il Pubblico

UFFICIO PUBBLICA TUTELA (U.P.T.)

L'Ufficio di Pubblica Tutela, retto da persone indipendenti dall'Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Pavia e nominate con atto deliberativo del Direttore Generale, é presente presso lo stabilimento ospedaliero di Vigevano al seguente recapito:

Ufficio di Pubblica Tutela (U.P.T.) - Sede di Vigevano, presso l'Ospedale di Vigevano in Corso Milano, 19 vicino alla Portineria centrale.

Orario apertura al pubblico: martedì dalle 10,00 alle 12,00.
Tel. 0381 333412 - Fax 0381 333412.
giuliana_toso [at] asst-pavia.it
Responsabile: Sig.ra Giuliana Toso.

Gli Uffici di Pubblica Tutela svolgono la propria attività ai fini della concreta realizzazione dei diritti dei cittadini e del loro bisogno di salute, per quanto attiene alle problematiche socio-sanitarie.

PARTECIPAZIONE E VOLONTARIATO

Associazioni Volontariato

Le Associazioni di volontariato attive sul nostro territorio sono visulizzabili nella pagina a loro dedicata, inserita nella sezione Ospedale Ospitale, in Home Page del sito.

Mediatori linguistici

Dal 1 aprile 2010 è attivo, 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno, il servizio di interpretariato telefonico linguistico.
Il Servizio ha lo scopo di garantire la comprensione tra operatori sanitari e pazienti e soddisfare le esigenze assistenziali, diagnostiche e terapeutiche dei pazienti sia nella fase di emergenza che in quella di routine.

REGOLAMENTO DEI DIRITTI E DEI DOVERI DEI CITTADINI RICOVERATI

I Diritti

1. L'utente ha diritto ad essere accolto, assistito e curato con competenza, premura ed attenzione, nel rispetto della dignità umana e delle proprie convinzioni filosofiche e religiose indipendentemente dall'età, dal sesso, dalla razza, dalla nazionalità e dalla classe sociale di appartenenza.

2. In particolare, durante la degenza ospedaliera, ha diritto ad essere sempre individuato con il proprio nome e cognome anziché col numero o col nome della propria malattia. Ha altresì diritto ad essere interpellato con la particella pronominale "Lei".

3. La persona assistita ha diritto ad ottenere dalla struttura sanitaria informazioni sulle prestazioni necessarie, sugli eventuali costi delle stesse, sulle modalità di accesso e relative competenze in modo da garantire procedure trasparenti ed imparziali. La stessa ha il diritto di poter identificare immediatamente il personale che lo ha in cura.

4. La persona assistita ha diritto ad ottenere dal sanitario che la cura, informazioni complete e comprensibili in merito alla diagnosi della malattia, alla terapia proposta e alla relativa prognosi. Ove il sanitario raggiunga il motivato convincimento dell'inopportunità di una informazione diretta, la stessa dovrà essere fornita, salvo espresso diniego del paziente, ai familiari o a coloro che esercitano potestà tutoria. In particolare, la persona assistita ha diritto a ricevere in modo chiaro, comprensibile ed esauriente le notizie che permettano di esprimere un consenso effettivamente informato, diretto o indiretto, prima di essere sottoposto a terapie o interventi, salvo i casi di urgenza nei quali il ritardo possa comportare pericolo per la salute. Le suddette informazioni debbono concernere anche i possibili rischi o disagi conseguenti al trattamento.

5. La persona assistita ha altresì diritto ad essere informata sulla possibilità di indagini e trattamenti alternativi, anche se eseguibili in altre strutture.

6. Ove la persona assistita non sia in grado di decidere autonomamente, le stesse informazioni dovranno essere fornite ai familiari o a chi esercita la potestà tutoria.

7. La persona assistita ha diritto ad ottenere che i dati relativi alla propria malattia ed ogni altra circostanza che lo riguardi rimangano segreti.

8. La persona assistita ha il diritto di proporre reclami agli uffici competenti (vedi regolamento di Pubblica Tutela) e ad essere tempestivamente informata sull'esito degli stessi.

9. Il Paziente minore ha diritto, durante la degenza ospedaliera, di avvalersi della presenza continuativa di almeno uno dei genitori o di altre persone da loro delegate.

10. La persona assistita ha diritto ad usufruire di ambienti e servizi quanto più possibile confortevoli e comunque mantenuti in condizioni igieniche adeguate.

I Doveri

La diretta partecipazione all'adempimento di alcuni doveri è importante per usufruire pienamente dei propri diritti. L'impegno personale ai doveri è una forma di rispetto verso la comunità sociale e i servizi sanitari usufruiti da tutti i cittadini. Ottemperare ad un dovere vuol dire anche contribuire a migliorare la qualità delle prestazioni erogate da parte dei servizi sanitari della propria Azienda Ospedaliera.

1. Quando si accede ad una struttura sanitaria dell'Azienda Ospedaliera è opportuno avere un comportamento responsabile nel rispetto e nella comprensione dei diritti delle altre persone assistite ed essere disponibili alla collaborazione con il personale medico, infermieristico, tecnico e con la direzione della sede sanitaria in cui ci si trova.

2. L'accesso ad un ospedale o ad un'altra struttura sanitaria implica un rapporto di rispetto verso il personale sanitario, presupposto indispensabile per l'impostazione di un corretto programma terapeutico ed assistenziale.

3. E' dovere di ogni utente informare tempestivamente i sanitari sulla propria intenzione di rinunciare, secondo la propria volontà, a cure e prestazioni sanitarie programmate affinché possano essere evitati sprechi di tempi e di risorse.

4. Chi accede ad una struttura sanitaria dell'Azienda Ospedaliera è tenuto al rispetto degli ambienti, delle attrezzature e degli arredi essendo gli stessi patrimonio di tutti e quindi anche propri, salvo rispondere in solido dei danni causati con dolo.

5. Chiunque si trovi in una struttura sanitaria dell'Azienda Ospedaliera (ospedale, poliambulatorio, ecc.) è chiamato al rispetto degli orari delle visite stabiliti dalla Direzione Sanitaria, al fine di permettere lo svolgimento della normale attività assistenziale terapeutica. Analogo rispetto degli orari è dovuto da parte del personale sanitario alle persone assistite ed ai loro familiari. Si ricorda, inoltre, che, all'interno della stanza ospedaliera, è indispensabile evitare l'affollamento intorno al letto del malato sia per motivi igienico sanitari sia per rispetto degli altri degenti.

6. Per motivi di sicurezza igienico-sanitari si sconsigliano le visite in ospedale dei minori di dodici anni. Situazioni eccezionali di particolare risvolto emotivo potranno essere prese in considerazione rivolgendosi al personale medico del reparto.

7. In situazioni di particolare necessità le visite al degente, al di fuori dell'orario prestabilito, dovranno essere autorizzate con permesso scritto rilasciato dal Primario o da persona delegata. In tal caso, il familiare autorizzato dovrà uniformarsi alle regole del reparto ed avere un rispetto consono all'ambiente ospedaliero, fornendo al contempo la massima collaborazione agli operatori sanitari.

8. Nella consapevolezza di essere parte di una comunità è opportuno evitare qualsiasi comportamento che possa creare situazioni di disturbo o disagio agli altri degenti (rumori, luci accese, radio con volume alto, ecc.).

9. E' doveroso rispettare il riposo sia giornaliero sia notturno degli altri degenti. Per coloro che desiderino svolgere eventuali attività ricreative sono disponibili appositi spazi ubicati all'interno di ogni presidio.

10. In ospedale è vietato fumare. Uniformarsi a tale disposizione è un atto di rispetto nei confronti degli altri oltre che indice di un comportamento consono all'ambiente ospedaliero.

11. L'organizzazione e gli orari previsti nella struttura sanitaria alla quale si accede, devono essere rispettati in ogni circostanza. Le prestazioni sanitarie devono essere richieste in tempi e modi corretti al fine di non determinare disagio ad altri utenti. Analogamente le procedure di prenotazione ed accesso ai servizi devono evitare disfunzioni alle persone assistite.

12. E' opportuno che le persone assistite si spostino all'interno della struttura ospedaliera utilizzando i percorsi riservati ad esse, raggiungendo le sedi di loro diretto interesse.

13. Ognuno è tenuto a considerare che il personale sanitario "deve" far rispettare le norme suddette per il buon andamento del reparto e per il beneficio delle persone assistite.

14. L'utente che ha diritto ad una corretta informazione sull'organizzazione della struttura sanitaria, ha anche il preciso dovere di informarsi nei tempi e nelle sedi opportune.

15. E' dovere del cittadino portare con sé all'atto del ricovero ogni utile documentazione clinica.